pelle sensibile

Impacco Viso al Cetriolo e Patata per Occhi Stanchi e Occhiaie

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L’impacco viso al cetriolo e patata è l’ideale per ravvivare gli occhi stanchi, attenuare le occhiaie e le borse sotto gli occhi. Questo impacco è lenitivo, decongestionante, schiarente.

Ingredienti:

  • 1 patata
  • 1 cetriolo
  • olio extravergine d’oliva

Preparazione:

_ Taglia la patata e il cetriolo a fette di 2 centimetri circa di spessore.

_ Bagna le fettine con acqua fredda e lasciale in freezer per 15 minuti circa.

Uso:

Metti poche gocce di olio extravergine d’oliva su un dischetto di cotone e passalo sugli occhi chiusi e sul contorno occhi. Poi distenditi con un canovaccio sotto alla testa e applica le fette di patate sugli occhi chiusi cambiandole quando non sono più fredde. In seguito fai lo stesso con le fette di cetriolo. Termina il trattamento risciacquando il viso con acqua tiepida e asciuga tamponando.

Ps. Puoi mettere la patata e il cetriolo anche sul resto del viso, avranno un’azione benefica sulla pelle.

Il cetriolo aiuta a ridurre il gonfiore delle borse sotto gli occhi, essendo freddo causa una vasocostrizione e le borse si attenuano. Le patate sono decongestionanti e lenitive e attenuano il colore scuro delle borse sotto gli occhi.

Oleolito di Iperico: Come Prepararlo e Come Usarlo

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L’oleolito di iperico viene realizzato con i fiori di iperico e ha un’azione lenitiva e cicatrizzante. Questo oleolito è indicato per pelli sensibili e pelli con cicatrici.

Ingredienti per ½ litro di oleolito:

  • 2 tazze colme di cimette fiorite di iperico
  • ½ litro di olio extravergine di oliva

Preparazione:

_ Metti l’iperico senza schiacciarlo in un brattolo di vetro dotato di coperchio ermetico, copri le cimette con l’olio e chiudi il barattolo.

_ Esponi al sole il barattolo per 30 giorni — ad esempio sul davanzale di una finestra. Una volta al giorno scuoti il barattolo e la sera riponilo al buio. Dopo due o tre settimane l’olio assumerà un colore rosso rubino.

_ Dopo 30 giorni filtra l’olio con una tela leggera, ad esempio un pezzo ricavato da un vecchio lenzuolo o un collant. Non spremere il residuo, ma lascialo scolare a lungo (almeno un’ora). Conserva l’oleolito in una bottiglia di vetro scuro, in un luogo fresco e al buio.

Uso:

L’oleolito di iperico è un formidabile alleato della pelle: è perfetto per fare creme antirughe, lozioni doposole e come olio per il viso.

L’iperico ha una spiccata azione stimolante, cicatrizzante, rivitalizzante; eccellente come lenitivo doposole e da applicare sulle macchie e sulle cicatrici.

Attenzione: se assumi anticoncezionali, controlla che non ci siano interazioni rischiose con l’iperico. Se fosse così, non utilizzare l’iperico neppure per via topica. Una seconda avvertenza utile? Non usare l’iperico prima di esporti al sole perché  ha un effetto fotosensibilizzante e durante l’esposizione al sole rende la pelle più sensibile agli effetti dannosi delle radiazioni.

{Da Cosmesi Naturale Pratica, Francesca Marotta}

Oleolito di Camomilla: Come Prepararlo e Come Usarlo

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L’oleolito di camomilla viene realizzato con i fiori di camomilla ed ha un’azione lenitiva e decongestionante. Questo oleolito è indicato per pelli sensibili e con couperose, che si arrossano facilmente.

Ingredienti per ½ litro di oleolito:

  • 100 grammi di fiori di camomilla secchi
  • ½ litro di olio extravergine di oliva

Preparazione:

_ Metti i fiori di camomilla in un barattolo di vetro dotato di coperchio ermetico, copri i fiori con l’olio e chiudi il barattolo.

_ Poni il barattolo in un luogo caldo, al buio, ma non appoggiato direttamente sulla fonte di calore (come ad esempio un calorifero). Una volta al giorno scuoti il barattolo.

_ Filtra l’olio passandolo attraverso una tela leggera, ad esempio un pezzo ricavato da un vecchio lenzuolo o un collant. Spremi il residuo di fiori e conserva l’oleolito in una bottiglia di vetro scuro, in un luogo fresco e al buio.

Uso:

Grande amico delle pelli delicate e tendenti all’arrossamento, si usa per pulire con delicatezza le pelli con couperose. Va molto bene anche per fare massaggi rilassanti e come doposole.

La camomilla è lenitiva, calmante e decongestionante e in questo oleolito si unisce alle proprietà nutrienti e antiossidanti dell’olio extravergine di oliva.

{Da Cosmesi Naturale Pratica, Francesca Marotta}

Oleolito di Calendula: Come Prepararlo e Come Usarlo

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L’oleolito di calendula si prepara con i fiori di calendula secchi ed è lenitivo e cicatrizzante, perfetto per le pelli sensibili e per i bambini.

Ingredienti per 1/2 litro di oleolito:

  • 100 grammi di fiori di calendula secchi
  • 1/2 litro di olio extravergine di oliva

Preparazione:

_ Metti i fiori di calendula in un barattolo di vetro dotato di coperchio ermetico. Copri i fiori con l’olio extravergine d’oliva e chiudi il barattolo stringendo bene il coperchio.

_ Esponi il barattolo al sole (ad esempio sul davanzale di una finestra) per 30 giorni, mettendolo in casa la sera e esponendolo al sole durante il giorno; se è inverno metti il barattolo in un luogo caldo, ma non direttamente sulla fonte di calore (non sul termosifone, per intenderci). Una volta al giorno scuoti il barattolo.

_ Dopo 30 giorni filtra l’olio utilizzando una tela leggera, ad esempio un pezzo ricavato da un vecchio lenzuolo o un collant che non usi. Spremi il residuo di fiori e conserva il tuo oleolito in una bottiglia di vetro scuro, in un luogo fresco e al buio.

Uso:

Si usa in numerose ricette, soprattutto quelle per i bambini piccoli; ottimo come olio per la pulizia del viso o come struccante per occhi, adatto alle pelli sensibili, fragili e tendenti alle screpolature.

È un oleolito dotato di notevoli proprietà lenitive e cicatrizzanti; ha anche un’ottima azione normalizzante sulla microflora cutanea.

{Da Cosmesi Naturale Pratica, Francesca Marotta}

Obiettivo Pelle // Qual è il Tuo Tipo di Pelle?

Tipo di pelle

Pelle grassa, secca, mista, normale, sensibile… Conosci il tuo tipo di pelle? Per poter scegliere le cure e i cosmetici migliori è necessario conoscere il proprio tipo di pelle, in modo da dedicarle le giuste attenzioni.

Ecco i principali tipi di pelle, come riconoscerli e come curarli. Una volta che avrai identificato il tuo tipo di epidermide potrai coccolarla nella maniera migliore!

Pelle Normale

La pelle normale si presenta compatta, liscia, morbida ed elastica, sana, dal colorito roseo. Questa condizione va preservata con prodotti per l’igiene e la cura fisiologici, che supportino il film idrolipidico acido cutaneo.

Pelle Grassa

La pelle grassa è caratterizzata da un’eccessiva secrezione sebacea, si presenta con il caratteristico aspetto lucido e untuoso, con i pori dilatati e la tendenza a formare comedoni (comunemente detti punti neri) e brufoli. Il tessuto è abbastanza spesso d’aspetto e il colore è più opaco, meno rosato di quello di una pelle normale.

Richiede una detersione efficace, preferibilmente seboequilibrante e astringente, ma non aggressiva, e un’attenta scelta di trattamenti idratanti e cosmetici non grassi. In presenza di acne può richiedere l’intervento di un dermatologo che consiglierà il trattamento più appropriato.

Pelle Secca e Arida

La pelle secca e arida è ruvida, spenta, tirata, ha la superficie sottile, tende a desquamarsi ed è facilmente preda di irritazioni e infiammazioni. Appare poco tonica perché non è abbastanza idratata. La funzione barriera e il film idrolipidico sono danneggiati e la rendono sensibile e soggetta alla formazione di rughe sensibili perciò richiede di essere abbondantemente idratata e trattata con prodotti che possano compensare la perdita di oli naturali e di idratazione.

La pelle può essere secca o per mancanza d’acqua, e quindi essere disidratata, oppure per una scarsa produzione di sebo e si parla in questo caso di pelle alipica. Quando la pelle è disidratata è decisamente fragile, ed è necessario detergerla dolcemente per evitare il senso di stiramento e secchezza che sostanze troppo forti potrebbero procurare; inoltre deve essere idratata in modo appropriato, con prodotti che contengano quelle sostanze che compongono il fattore idratante naturale, come amminoacidi, piroglutamato sodico, lattato sodico, urea e zuccheri, che generalmente scarseggiano in questo tipo di pelle.

Nella pelle alipica è insufficiente oppure manca del tutto il mantello lipidico che ha la funzione di proteggerla, perciò è particolarmente sensibile agli agenti esterni. Su questo tipo di pelle si deve intervenire con un trattamento sebo-restitutivo a base di acidi grassi insaturi, trigliceridi e simili.

Pelle Mista

La pelle mista è la più diffusa: in genere infatti una persona non presenta una pelle solo secca o solo grassa, ma è facile che abbia sul viso zone più grasse e altre piuttosto secche o normali: la cosidetta zona T (fronte, naso e mento) tende ad essere grassa, mentre nelle guance e sul collo è quasi sempre secca o addirittura arida. E’ la percentuale delle zone secche e delle zone grasse che rende la pelle tendente al secco, tendente al grasso o mista.

Pelle con Couperose e Sensibile

La pelle con couperose si manifesta con eritrosi e con teleangectasie, cioè con la dilatazione dei capillari che si sfibrano e formano una rete violacea, visibile esternamente sulle gote. Generalmente questa situazione si manifesta in soggetti emotivi, facili al rossore (che può essere transitorio, con vampate, oppure prolungato nel tempo, con una eritrosi) e che soffrono di fragilità capillare.

La couperose è presente sulla pelle sottile, secca, delicata, piuttosto sensibile, irritabile, reattiva e allergica. Questo danno estetico peggiora in occasione di sbalzi di temperatura, di esposizione ai raggi solari e di massaggi troppo violenti; occorre invece intervenire sulla couperose con trattamenti protettivi e con sostanze astringenti vasali.

Pelle Asfittica

La pelle asfittica è particolarmente difficile da trattare. Spesso presenta brufoli, formazioni di grasso superficiale e/o  profondo e grani di miglio (punti bianchi). In genere questa pelle non respira perché gli strati superficiali sono duri e con i pori chiusi, mentre quelli sottostanti sono grassi. In caso di pelle asfittica è bene rivolgersi al dermatologo per conoscere le cure migliori.

Hai capito qual è il tuo tipo di pelle? Se non sei sicura prova il test di Saninforma: che tipo di pelle hai?